Il PTP lavora in una logica di rete poiché costituisce una modalità organizzativa di condivisione delle risorse pubbliche e private disponibili, anche ai fini di un più efficiente ed efficace utilizzo degli spazi di flessibilità organizzativa delle istituzioni scolastiche e formative, con il pieno utilizzo degli strumenti e delle professionalità previsti dagli ordinamenti in vigore.
Il Polo agendo in sinergia come “Comunità di pratica” ha attivato le risorse strumentali/umane già in essere degli organismi/enti coinvolti per implementare azioni, misure, etc; a titolo non esaustivo si prefigge di:
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- Creare sinergia tra i percorsi ed i diversi soggetti dell’offerta formativa e le imprese, condividendo risorse umane, laboratori, analisi di fabbisogni, progettualità, etc: replicare ed ampliare il modello e i risultati maturati con l’ITS;
- Sono attive azioni di orientamento scolastico e professionale congiunte, ovvero implementare attività coordinate di orientamento in continuità con le scuole primarie e secondarie verso l’educazione tecnica scientifica rivolta a differenti target: allievi – giovani – genitori – istituzioni;
- Favorire il successo formativo contrastando il rischio di abbandono e dispersione scolastica attivando in stretta collaborazione tra tutti gli attori del Polo Tecnico Professionale un processo di supporto motivazionale, di auto-orientamento, di conoscenza del mercato del lavoro e delle sue caratteristiche peculiari: competenze, qualifiche, certificazioni, leFP, ITS.
- Favorire l’esperienza di formazione in alternanza, quindi, creare sinergie e valorizzare le possibili interrelazioni tra filiera formativa e produttiva (sistema duale) attraverso scuola-lavoro, botteghe scuola, IFTS, ITS.
- Promuovere il contratto di apprendistato e qualificarne il contenuto formativo, con particolare riferimento al primo livello da implementare/rafforzare a partire da esperienze pregresse che devono essere ripensate nell’ambito del modificato sistema di istruzione e di istruzione e formazione professionale; tendere ad attivare esperienze sia nell’ambito della leFP che degli ITS;
- potenziare la didattica laboratoriale per:
- sviluppare competenze trasversali (soft) quali il problem solving, la tecnica di presentazione, la capacità di lavorare e sviluppare le competenze di gruppo, di adattarsi al contesto di lavoro, di essere proattivi e di pianificazione;
- sviluppare competenze tecnico professionali (hard) afferenti al settore della meccanica, meccatronica e automotive;
- integrare, potenziare e condividere le dotazioni dei laboratori esistenti nelle istituzioni scolastiche, formative e nelle imprese aderenti al “Polo”, anche, mediante tecnologie ICT;
- attivare strategie per utilizzare il più possibile la strumentazione innovativa presente nei “Laboratori Territoriali” finanziati all’IIS “Da Vinci-de Giorgio” scuola di riferimento della Fondazione ITS di Lanciano e all’IIS “Pomilio” di Chieti;
- attivare esperienze laboratoriali in continuità per allievi e docenti delle scuole primarie e secondarie di secondo grado con l’obiettivo di far acquisire conoscenze tecnico scientifiche; orientamento al settore; motivazione; sviluppo di riflessioni (curiosità);
- rendere gli studenti protagonisti del processo di apprendimento.
- attivare Tirocini extracurriculari e/o di Mobilità implementando le competenze, valorizzando l’apprendimento in situazione in contesti diversi sia come tirocinio che come esperienza di lavoro;
- sviluppare percorsi di Formazione Continua e/o Permanente ponendosi come supporto alla acquisizione/sviluppo di competenze nell’ottica della life long learning, anche, intercettando le risorse/opportunità offerte dai fondi interprofessionali, dal FSE, da Formatemp, etc;
- Aggiornamento: realizzare interventi di formazione per i docenti e i formatori dei PTP; in tale ambito sono ricomprese attività di aggiornamento tecnico-scientifiche, di competenze digitali, percorsi volti ad aumentare le conoscenze del sistema economico-produttivo di riferimento e del mercato del lavoro in linea con le nuove esigenze della società digitale (cittadinanza) e del lavoro (industria 4.0). Altresì, implementare percorsi formativi per sviluppare le capacità di orientamento e progettazione di piani personalizzati rivolti a target mirati, nonché percorsi volti a migliorare le capacità di tutoring e di counseling nei confronti degli studenti;
- Corsi a Catalogo: Aggiornare/acquisire competenze attraverso la progettazione e realizzazione di “Corsi di formazione liberi” con l’obiettivo di innalzare le competenze anche nell’ambito della formazione permanente e continua. Corsi per l’acquisizione delle competenze/qualifiche nel settore e/o comunque, in esso, spendibili (p.es. Carrellisti; Saldatori; Telemetristi; Team building; etc.);
- Certificazioni: Progettare, condividere e sperimentare un protocollo/ sistema di certificazione delle competenze, quindi, attivare percorsi di aggiornamento/acquisizione di quelle certificabili per rispondere meglio alla domanda del mercato del lavoro (ECDL, Lingua Inglese, CAD CAM, software “CATIA”, Sicurezza sui luoghi di lavoro; etc.);
- Creare le condizioni affinché le autonomie scolastiche e formative realizzino la flessibilità curricolare nell’ambito del modificato sistema di istruzione e di istruzione e formazione professionale, utilizzando tutti gli strumenti esistenti, creando nuove sinergie e definendo standard condivisi per la certificazione delle competenze acquisite;
- Dotare il Partenariato di un “fondo di dotazione” e di natura giuridica per rendere il “PTP” in grado di concorrere per intercettare fondi FSE, Ministeriali, Europei di varia origine e natura.
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