INTERVISTA EX STUDENTE: ERRICO D’AMICO

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INTERVISTA EX STUDENTE: ERRICO D’AMICO

Ci parli un po’ di lei e di com’è stata la sua esperienza in ITS

Mi chiamo Errico D’Amico, sono di Pescara (PE), ho 23 anni e sono sempre stato un fan del mondo tecnologico e meccanico. La maggior parte delle volte passo il mio tempo libero a guardare programmi televisivi, oppure, tramite internet inerenti a questi due mondi. Il processo tecnologico mi ha sempre affascinato e cerco di non perdermi mai tutte le novità del momento.

 Ho frequentato l’Istituto Tecnico Superiore Alessandro Volta di Pescara (PE) indirizzo Meccanica, Meccatronica ed Energia spinto dalla passione riguardo quest’ambito.

Al termine degli studi superiori mi sono trovato ad un bivio, ovvero, la scelta se proseguire gli studi tramite il mondo universitario oppure trovare subito un lavoro ed iniziare a guadagnare qualcosa (diciamolo chiaramente, a questo punto della nostra vita siamo molto più attratti dalla moneta). Appena avevo preso la decisione di trovare un lavoro, la mia scuola aveva organizzato un incontro per presentare a noi maturandi il mondo degli ITS. Non ne avevo mai sentito parlare prima di quel momento.

Terminata la presentazione dell’ITS, ho preso la decisione di iscrivermi. Ma perché cambiai idea? Per una semplice differenza rispetto all’università: i docenti vengono direttamente dalle aziende del territorio. Quindi ho pensato: quale metodo migliore per trovare lavoro ed essere già preparato se non imparare direttamente da personale aziendale qualificato, e magari avere l’opportunità di trovare lavoro al termine degli studi?

Per il periodo che ho passato all’interno dell’ITS posso dare solo giudizi molto positivi.

Il personale docente è sempre stato pronto ad aiutarti a comprendere i vari concetti esposti, c’è sempre stato un coinvolgimento in progetti di gruppo col fine di migliorare le nostre skills in ambito tecnico, ma specialmente ha permesso a me ed a molti altri di migliorare le nostre soft skills. Siamo stati coinvolti in un progetto al quale ho avuto l’onore di esporlo alla SPS Fiera di Parma ospitati dall’ordine degli Ingegneri di Chieti dove ho potuto parlare davanti a molte persone.

 Successivamente ci è stata presentata anche l’opportunità di intraprendere una carriera universitaria con una facoltà convenzionata con l’ITS stesso. Proposta che ho rifiutato in quanto non rispecchiava le mie ambizioni, quindi, ho scelto un’altra università dove tutt’ora sto proseguendo gli studi (Ingegneria Meccanica) mentre lavoro presso l’azienda dove ho svolto il tirocinio curriculare. Il reparto laboratori è ricco di macchinari come PLC o Stampanti 3D grazie alle quali abbiamo potuto testare le competenze acquisite durante le lezioni teoriche.

Due parole vorrei dedicarle al personale della segreteria ed ai nostri tutor.

Sono sempre stati disponibili ad ogni nostra esigenza, sia didattica che personale; ci hanno seguito ed aiutato a migliorarci sotto tutti i punti di vista spiegandoci passo-passo i metodi migliori per affrontare il nostro percorso. Il nostro rapporto si è trasformato da Studenti-Docenti a Colleghi-Colleghi a tutti gli effetti, e per queste cose non finirò mai di ringraziarli.

Ci racconti l’esperienza del suo tirocinio in azienda

L’azienda dove ho svolto il tirocinio curriculare l’ho trovata durante il mio primo anno all’ITS, prima ancora dell’inizio del percorso formativo.

Abbiamo avuto una pausa durante il primo anno in vista dell’estate ed allora ho cercato un posto di lavoro a tempo determinato (1 mese). Parlando con l’azienda siamo riusciti a trovare un accordo in modo da fare il tirocinio direttamente con loro quando sarebbe stato il momento.

 Il tirocinio l’ho svolto con la qualifica di Disegnatore Meccanico, quindi mi sono occupato della realizzazione di disegni tecnici e di progettazione 3D di macchinari per diversi clienti. Inoltre avendo a disposizione anche il reparto produttivo, ho passato gran parte del tempo a seguire la produzione di ciò che avevo progettato personalmente in modo da comprendere al meglio la differenza tra progettazione e produzione effettiva, quindi capire i vari metodi da utilizzare in fase di progettazione al fine di aiutare il reparto produttivo nella realizzazione.

 Terminato il tirocinio, essendomi fatto valere all’interno dell’azienda sono stato assunto a tempo indeterminato e posso dire che è stata una grande soddisfazione che tutti i sacrifici fatti sono stati ripagati.

 “Il sacrificio paga, tardi, ma paga sempre.”

Quanto e come l’ITS ha influito sul suo modo di vivere il mondo del lavoro?

Senza dubbio l’ITS come ho detto in precedenza mi ha aiutato a sapermi rapportare con persone di una certa qualifica, inoltre mi ha trasmetto metodologie e tecniche (es: problem solving) che mi sono servite e mi serviranno senza dubbio ancora in futuro.

Inoltre, una cosa da non sottovalutare: il percorso di ITS non solo ti forma professionalmente per trovare lavoro presso qualche azienda, ma tutto ciò che ti insegna può essere utilizzato per realizzare anche i tuoi sogni imprenditoriali.

Gli ITS sono stati recentemente elogiati dal presidente Mario Draghi come valida opportunità per il mondo del lavoro. Prendendo in considerazione questo, cosa consiglierebbe ai nuovi alunni dell’ITS? 

L’unico consiglio che posso dare agli studenti ITS è quello di capire cosa si voglia fare veramente.. identificando le vostre passioni e sfruttare ogni particolare, ogni docente, ogni laboratorio ed ogni collega di corso per crearvi la carriera che desiderate. Sfruttate tutte le occasioni che vi si presentano davanti, ogni cosa, anche la più banale può insegnarvi qualcosa di nuovo. Vi auguro di realizzare i vostri sogni.

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