Scuola-Mondo del lavoro: Analisi mis match

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Scuola-Mondo del lavoro: Analisi mis match

Giovedì 3 ottobre si è tenuta nella sede ITS, capofila del Polo Tecnico Professionale, il workshop “scuola-mondo del lavoro: Analisi mismatch” dove si è discusso di questa problematica attuale e non più rinviabile.

 “E’ possibile colmare il gap tra scuola e lavoro nell’era di Industria 4.0?” Ci prova il progetto CAMBIO MARCI@ in fase di attuazione dal Polo Tecnico Professionale della Meccanica, Meccatronica e Automazione che, partendo dall’Analisi del fabbisogno di competenze delle aziende del settore in Abruzzo ha progettato con le scuole tecniche del PTP una serie di curvature dei curricula scolastici proprio per allineare le competenze sviluppate a scuola con quelle più richieste dal mondo del lavoro.

In particolare sono state illustrate dai docenti referenti delle scuole tecniche partecipanti al progetto (IIS Alessandrini Teramo, IIS Savoia e Pomilio Chieti, IIS Da Vinci De Giorgio di Lanciano e IIS Mattioli San Salvo) le CURVATURE dei CV scolastici, che saranno sperimentate in questo anno scolastico 2019-20.. Molti istituti hanno proposto di estendere il programma di alcune materie tecniche in modo da farle combaciare con altre materie affini al piano di studio del triennio. Inoltre si è evidenziata la forte carenza di skill trasversali (soft) oltre a quelle sviluppate in ambito scolastico.

Il mismatch tra domanda ed offerta di lavoro, ormai ce lo dicono tutte le analisi, non è solo legato ad un problema quantitativo ma soprattutto qualitativo, relativo cioè alla differenza tra le nuove competenze richieste dalle imprese e quelle offerte dai potenziali candidati: le cause della difficoltà di reperimento sono da imputare principalmente alla mancanza di adeguata preparazione dei candidati (48%), non solo ad una loro carenza numerica (42%).

Nei prossimi anni nei settori meccanico, elettronico e Information and Communications Technology (ICT) saranno necessari circa 300mila nuovi addetti con competenze specifiche.

Eppure, nonostante le richieste di giovani diplomati specializzati da parte delle imprese sia in continuo aumento, gli istituti tecnici e professionali faticano a formare profili adeguati alle esigenze delle aziende per mancanza di iscrizioni. Dal 1990, sul totale dei diplomati della scuola secondaria, gli allievi degli istituti tecnici sono infatti passati dal 44% al 35% (mentre quelli dei licei sono saliti dal 30% al 45%).

Una crisi dovuta alla scarsa considerazione per questo genere di scuole – spesso ingiustamente ritenute di “serie B” al venir meno dei tradizionali legami con le imprese dei territori, ma anche alle difficoltà nel fornire agli studenti strumentazioni che siano passo con i cambiamenti in atto nei sistemi produttivi.

Erano presenti al workshop rappresentanti del Polo di Innovazione Automotive, gruppo di lavoro docenti e Dirigenti delle scuole, rappresentanti ITS, Regione Abruzzo e ANPAL Servizi.

Il programma dell’evento è disponibile qui.

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