Intervista a Aurelio Magnarini

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Intervista a Aurelio Magnarini

  • Che professione svolge e quale percorso di studio?

Sono nato in Zimbabwe. Ho frequentato il liceo scientifico e mi sono iscritto alla facoltà di Architettura di Roma. Ho studiato musica, la mia grande passione, e ho iniziato così il mio percorso, a  collaborare come tecnico per diverse emittenti locali e studi televisivi. Mi cimentavo anche in esperienze grafiche pubblicitarie e scenografie televisive e teatrali.

Le mie prime esperienze lavorative retribuite sono state musicali e grafiche. Poi, casualmente, mentre mi occupavo di grafica come free lance, ho sostenuto un colloquio presso un imprenditore del comparto metalmeccanico. All’ inizio sembrava che l’esperienza fosse al di fuori del mio percorso formativo e delle mie aspirazioni. L’imprenditore mi propose un’esperienza annuale: lavoravo ancora come grafico pubblicitario e contemporaneamente iniziavo il mio percorso da metalmeccanico! Dovevo occuparmi di qualità ma in quegli anni era una assoluta novità (1989).

Ho cominciato a documentarmi ed approfondire i vari argomenti e grazie alla collaborazione del mio datore di lavoro ho implementato il mio primo sistema di qualità aziendale. Ho avuto la fortuna di poter lavorare con un imprenditore che aveva, ed ancora possiede, un grande bagaglio tecnico. Operando al suo fianco ho appreso molto. Dopo tredici anni ho iniziato a svolgere la mia attività lavorativa in una multinazionale tedesca come Supervisor Senior Area Qualità, occupandomi di qualità, ambiente, sicurezza, assistenza post-vendita e sviluppo nuovi progetti.

Questa esperienza è stata molto formativa ma anche molto impegnativa: ero spesso all’estero (Francia soprattutto) e ho partecipato alla progettazione, allo sviluppo e al collaudo di prototipi. Dopo questa esperienza come dipendente ho intrapreso l’attività di consulenza in ambito qualità, attività che svolgo da più di dieci anni.

  •  Perché ha scelto questa professione?

L’esperienza acquisita, la mia propensione all’autonomia, la capacità di affrontare nuove sfide, la richiesta della mia collaborazione da parte di alcuni imprenditori mi ha spinto ad   approfondire e svolgere attività nel campo della consulenza. Nel corso di questi anni ho condotto oltre 50 aziende di vari settori all’ottenimento della certificazione, implementando sistemi aziendali, trovando sempre, per ogni azienda, la soluzione migliore e individuando per esse, procedure sostenibili, da mantenere attive nel tempo.

Le esperienze più stimolanti sono ancora oggi quelle nelle piccole e medie realtà, dove le sfide sono sempre impegnative ma anche gratificanti. La certificazione ISO 9000 oramai è data come requisito minimo sul quale devono essere innestati altri sistemi specifici per altri settori: en1090 – iaft 16949 – marcatura CE – 3834 e altri specifici per il settore ferroviario.

  • Perché ha deciso di collaborare con lITS?

Avendo avuto anche esperienze precedenti in ambito  formativo,  legate al ricollocamento di varie figure professionali, quattro anni fa ho iniziato questa collaborazione con ITS  che mi stimola e mi appassiona molto. L’esperienza formativa con i giovani mi arricchisce e la collaborazione con la struttura mi permette di contribuire alla crescita professionale del territorio e di tutto il comparto metalmeccanico regionale. Il confronto con altri docenti, i rapporti con la direzione dell’Istituto e con le aziende coinvolte mi danno modo di mettermi continuamente in discussione, elaborando strategie didattiche sempre più funzionali ed efficaci.

 

 

  • Che consigli si sente di dare agli studenti dellITS e a chi entra per la prima volta nel mondo del lavoro?

Innanzitutto affrontare questa esperienza formativa non in un’ottica scolastica “tradizionale” ma con la consapevolezza che possa portare ad una reale sbocco lavorativo ed una vera  crescita professionale, cercando quindi l’ arricchimento mirato alla professione e al lavoro che si  svolgeranno in futuro.

Padroneggiare le conoscenze acquisite per essere sempre pronti a nuove sfide, essendo il mondo del lavoro attuale estremamente dinamico. Essere sempre disponibile ad acquisire nuove competenze, anche in settori apparentemente non afferenti al proprio percorso di studi. Sviluppare la cultura del lavoro, cercando sempre di non fermarsi alle nozioni acquisite ma approfondire con ricerche personali. Partecipare alla vita aziendale con spirito di collaborazione al fine del raggiungimento di obiettivi comuni e condivisi.

Redatto da: Luigi Di Risio, Sasha Sabatini, Simone Scardapane

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